Gli articoli di CORSERA e la prima diffusione della notizia  da TGSKY24.
Dopo i primi ascolti e vaglio attento delle prove

GLI ARTICOLI DI CORSERA E LA PRIMA DIFFUSIONE DELLA NOTIZIA DA TGSKY24 DOPO PRIMO VAGLIO E ASCOLTO DELLE PROVE.

A distanza di quattro anni e mezzo riproponiamo i cinque articoli di CORSERA.IT rilevando che essi erano attenti al profilo "organizzatorio" e, avendo il cronista, sbalordito ma non tanto , ben ascoltato i file audio della Cecchignola, mettevano in risalto ciò che più direttamente emergeva dal diretto ascolto e dal vaglio delle presenze non secondarie nel nucleo della Cecchignola, non senza qualche immaginifica fraseologia ed eccedenti drammatizzazioni fantastiche che certo non dipendevano da Paolo Ferraro. .

Questa la seria, equilibrata e tecnica dichiarazione mia estratta invece dal TGSKY24 che quantomeno fece un resoconto pubblico breve ma non artefatto in alcun modo.


Nel frattempo la ordinanza del GIP Cirillo di Teramo , reperibile in rete poneva l'accento del pari sulla esistenza di attività ritual-sessuali all'interno della caserma di Ascoli Piceno, come vicenda da approfondire, ma Cirillo veniva trasferito alla Corte di Assise (su sua pregressa domanda , con la "celerità del caso"), mentre Paolo Ferraro veniva assoggettato alla procedura di "dispensa dal servizio per inettitudine". Vicenda quest'ultima ridicola, se non fossse criminale e avesse inciso su un magistrato, di CAssazione, Paolo Ferraro e sulle istituzioni e il ben altro fatto emrgere dalla GRADEDISCOVERY.

Tre anni dopo ben dieci sotto ufficiali della caserma andavano a giudizio militare per le attività coartate poste in essere in violazione della consegna, nei confronti delle militari della caserma di Ascoli Piceno.

Sono fatti noti gli attentati e le pressioni nei confronti della seria ed indipendente GIP del Tribunale di Teramo dott.ssa Tommolini, infine autrice di una sentenza di condanna di Parolisi , sentenza che non esito a definire "suicida" per la labile consistenza "quasi" evidenziata dello schema indiziario, e ciò che ha subito il maresciallo Spartaco di Teramo .

La circostanza che Paolo Ferraro fosse un supertestimone in grado di contestualizzare minutamente il tutto, ma soprattutto la esistenza di un ormai dimostrato vero e proprio ordito che lo vedeva vittima e circondato da decenni, per una congerie di moventi personali e istituzionali , tra gelosie, rivalità, necessità di eliminarne la progressione in carriera ( a ROMA ) e di eliminarlo in quanto altresì super testimone di venticinque anni di vicende romane, completano in parte il quadro.

Difatti il già temuto ed indipendente Paolo Ferraro ( un magistrato DEVE esserlo, indipendente ) era ormai in grado di analizzarne e riconnettere i diversi frammenti, e la preoccupazione a distanza di tre anni è stata confermata come le doti e qualità e le ragioni profonde del timore degli apparati ormai non più sotterranei . ( Non dimentichiamo che le attività informatiche realizzate ad esempio furono fatte oggetto di studio da parte del CNR e che Paolo Ferraro non ne seppe nulla ) .

La gestione ed importanza del procedimento concluso "OIL FOR DRUG " nel 2004 e del successivo "OPERACION PUERTO ", poi sottratto a Paolo Ferraro grazie alla dispensa dal servizio e riassegnato proprio ad uno dei magistrati protagonisti dei crimini che segnano la vicenda, e il sovrapporsi di ex coniuge a sua volta in un ruolo assegnatogli, mossa da intenti anche di ritorsione personale (per aver Paolo Ferraro scoperto vicende più volte illustrate in parte che la riguardano personalmente) completa l'insieme.

Il tutto fu preparato accuratamente con una attività di diffamazione serrata tra il 2008 ed il 2009 e tra il 2011 e il 2014, ed in essa ebbe un ruolo preciso Silvia Canali , ma solo come segmento (sia pure posto in posizione centrale) .

La scoperta che la Procura di Roma sapeva tutto, per certo , e da anni dei giri che portavano alla Cecchignola anche (Indagine Fiori nel fango due) e della compresenza di una cerchia di magistrati a conoscenza ed attori più o meno attivi, ha corroborato definitivamente la analisi.

Ad oggi il circuito criminale dei colletti bianchi e militari risulta altesì ben inquadrato sul piano politico sotterraneo e il profilo "minore" di attività di setta a copertura ( si ripete a copertura ) satanista, ha le sue spiegazioni anche strategico storico dettagliate .

Il contesto di narcotraffici, attività criminali affidate o gestite dall'apparato micro criminale della camorra , le vicende in sottofondo della GESTIONE del tribunale fallimentare di Roma e dei giri che portano allo stesso apparato e le vicende di Marrazzo dei bilanci regionali e delle indagini su Lady ASL convergono nel far ritenere che Roma era ed è l'epicentro collegato a Napoli Firenze e Milano di un apparato gestito e corroborato da appartenenti ai servizi ( la squadra che si allontana precisamente dalla abitazione della CEcchignola , REGISTRATA, non lascia adito a dubbi di alcun genere ) .

Resta la circostanza rilevabile che ( errori marginali "possibili" ) è stata portata a compimento la "grandediscovery" su tutti i piani che emergevano, e per quanto a noi ed alle nostre conoscenze concesso .

Essa coinvolge magistrati come Agnello Rossi e Giuseppe Cascini che non a caso compaiono per ora lambiti dalle indagini del pool di Palermo o si sono sovrapposti clamorosamente alle decisioni di rinvio a giudizio con critica pubblica che rompe le prassi e la correttezza deontologica di cui si fanno vanto ( a copertura ) , Stefano Pesci denunciato di fatto come appartenente ad ambiti e con colleganze a mondi militari segnati da pratiche ed attività ormai non solo plausibili ma direttamente ed indirettamente fatte oggetto di riscontri ( audio e indicazioni di persona ben informata ) , l'ex Procuratore di Roma Giovanni Ferrara esperto di materia fallimentare, ma vede in posizione defilata consapevole dei magistrati che parteciparono all'urgente tentativo di screditamento andando a raccontare baggianate al CSM quando occorreva sospendere "cautelarmente" al volo il pericoloso testimone Paolo Ferraro ( giugno 2011 ) .

La grande discovery inquadra e svela il ruolo di questo apparato indicando anche ruoli, metodologie ed attività di psichiatri ben noti, tutti di importanza centrale e tutti partecipanti al tentativo di distruzione di Paolo Ferraro con un mandato ben preciso: Luigi Cancrini, che gestisce la Sabrina della Cecchignola ovviando al pericolo che "parli" ed autore della attività di accerchiamento familiare ( sospettiamo da antichissima data ), Stefano Ferracuti con un ruolo evidente anche ai sassi e che compare nella vicenda di falsa creazione di un profilo preesistente ( si rammenti che il San Filippo Neri nel maggio 2009 nel tentativo di accaparrarsi Paolo Ferraro, già sequestrato al volo e piegatosi alla decisione volontaria di sottostare alla violenta pressione solo per aver il tempo di raffreddare e controllare l'attacco inusitato ed impensabile, allegò oralmente che "lo conoscevano bene e che era un cliente loro" N.B. telefonata testimoniabile dal responsabile che la ricevette - ), Tonino Cantelmi che come "consulente " della Commissione del CSM ha fatto strame di qualsiasi regola di correttezza deontologica arrivando a strappare test sulla "paranoia" e ovviamente infiorettando follie tipo la sussistenza di "ricoveri" e pregressi INVENTATI o come sopsettiamo fatto oggetto di certificazioni e documenti falsi e sciocchezze a non finire sulla personalità del "profilato " , FRancesco Bruno, con ruoli storici e attività agevolmente ricostruibili, che avalla in un balletto sofisticato la attività , introducendo quanto serviva per supportare decisioni artefatte ( "rapporto pseudo nevrotico con parenti", che avevano invece loro un rapporto malato con la mia figura e persona ) e un CSM che introduce nel 2011 tra lo sbalordimento mio e di chi mi conosce il concetto di " INTRECCI FAMILIARI", una circostanza a me ignota allora, ma nota certo a chi "trattava " i miei fratelli e la mia famiglia, e sviluppata con un metodo criminale da ribaltamento e transfert degno, della medaglia d'argento tavistock o del premio papè satan aleppe .

Papè ... la cordata giudiziaria sul controllo di legalità invertito della economia , incistata nella Procura di Roma, e ora finalmente esce dall'oblio predestinato da apparati, la "lupara bianca " che colpì il magistrato Adinolfi, che era venuto a conoscere bene del circuito criminale che assediava la giustizia fallimentare.

TUTTO intoccabile ma non tanto e solo perchè di caste protette, ma perchè ogni frammento criminale economico, ogni attività di accerchiamento e scalata negli apparati dello Stato e nella magistratura segnatamente, indica un coacervo strutturato ed associato a livello alto con finalità di potere strategiche e orientate anche a livello internazionale (si rammenti dei viaggi ad Honk Kong di un noto magistrato) .

Un progetto strisciante gestito a cavallo tra inversione del diritti e asservimento della medicina clinica alla medicina "sociale " gestita da un mondo pischiatrico salito nel ruolo ed affiliato alle elite militari e politico deviate, corollato da una infiltrazione sociale senza precedenti, con intrecci tra narcotraffici gestiti e controllo dei mondi giudiziari , tra irretimenti minacce e altro che qualcuno vorrebbe ricondurre a scapestrati mariuoli occasionali di classi potenti.

Non è così e la ragione ultima di fondo che ha visto il tentativo clamoroso di distruzione di Paolo Ferraro ha però infine sinanche una precisa matrice di classe e casta alto borghese: trame "Parioline" contro un piccolo borghese intelligente, come avrebbe potuto commentare Giovanni Falcone , a suo tempo a conoscenza sbalordita degli "intrecci " ( quelli sì ) romano pariolini.

Il mio pensiero corre ora ancora a Paolo Adinolfi che ebbe a scoprire nel 1992, troppo presto, ciò che oggi sappiamo più concretamente .

E non a caso aggiungo quale ultimo articolo, in coda, anche il recente dell'agosto del 2014 che rilancia la pista vera sulla morte di Paolo Adinolfi , con una famiglia che chiede ancora giustizia . IL parallelo lo fece la telefonata minacciosa fatta alla mia compagna nell'ottobre 2011 , ma è certo che Paolo Adinolfi si imbattè nel tassello criminale del tribunale fallimentare e Procura sezione reati fallimentari di Roma e capì .

Immetto qui un post pubblicato in rete che indica ulteriori circostanze già rese pubbliche.

" Il primo episodio del settembre del 2010, quando, entrai improvvisamente nella stanza del Procuratore ove Giovanni Ferrara e Agnello Rossi letteralmente accerchiavano un attonito ed impaurito giudice della Tribunale fallimentare di Roma , rosso in viso e che, spalancando gli occhi nel guardarmi chiedeva di fatto aiuto, poggiate la mani di spalle sulla scrivania in piedi , mentre gli "aleggiavano" letteralmente intorno Ferrara e Agnello. ( vedi memoria esposto al CSM del 3 novembre 2012 ) " . http://paoloferrarocddgrandediscovery.blogspot.it/2013/10/oltre-i-magistrati-massoni-e-lo-statuto.html

Nell'ottobre 2011 una voce anonima telefona a casa di PAolo Ferraro risponde la compagna e la voce recita " E' tornato a casa Paolo Adinolfi ?! " ... ovviamente la risposta fu " no ha sbagliato numero " . Ma non tutti sanno chi fu e perchè fu ucciso Adinolfi. OGGI FINALMENTE UN ARTICOLO DEL 31 AGOSTO 2014 . Sta riuscendo fuori tutto e ne siamo orgoliosamente felici per tutti . GIUSTIZIA PER ADINOLFI un magistrato onesto bravo ed intelligente .

" La moglie avrebbe detto che il marito si sarebbe confidato a un vecchio amico di avere acquisito prove e documenti che avrebbero potuto far "crollare" il Tribunale " Source: See on Scoop.it - CDD STORIA

http://www.osservatoreitalia.it/index.asp?art=1716&arg=41&red=9&__scoop_post=baa164b0-3271-11e4-b39b-842b2b775358&__scoop_topic=767910#__scoop_post=baa164b0-3271-11e4-b39b-842b2b775358&__scoop_topic=767910

CARMELA MELANIA REA OMICIDIO SACERDOTESSE DEL SESSO E RITI SATANICI L'INTERVISTA AL SOSTITUTO PROCURATORE PAOLO FERRARO

Corsera 10 Giugno 2011. Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro, della Procura della Repubblica di Roma. Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio, deve difendersi davanti al CSM, vogliono cacciarlo dalla magistatura. Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari. Ne faceva denuncia, nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro. Il magistrato ha registrato una serie di appuntamenti tra una donna e alcuni militari. Si parla di ipnosi, alterazione della psiche,comandi esoterici che renderebbero le reclute vere proprie schiave del sesso, sacerdotesse delle iniziazioni. Follia? fantasia? estasi? Il magistrato possiede i file audio, sconcertanti, tenebrosi, che fotografano momenti sconcertanti di una relazione sessuale, dettagli che a suo dire sono la testimonianza dello sdoppiamento della personalità dei suoi partecipanti, un festino alterato dall’assunzione di ketamina un potente anestetico dissociativo, che procurano fenomeni cosiddetti near-death experiences.
La ritualità degli accoppiamenti, il modello sviluppato e utilizzato, lascerebbe presagire che vi sia una struttura interna,doppia,alle organizzazioni militari, “un secondo esercito“. Reclute adepti, il magistrato parla di “rane pescatrici“, ovvero personalità che hanno la funzione di centrifugare eventuali adepti, quello che dicono,cosa pensano, cosa fanno. Struttura paramilitare, festini hard, comandi esoterici, persecuzione. Il magistrato Paolo Ferraro dice di essere perseguitato “vogliono farmi fuori dalla magistratura“, “quella che ci troviamo difronte è la più grande inchiesta italiana negli ultimi venti anni“. Mi reco nella sua casa, mi fa ascoltare i file audio. Sono impressionanti, esattamente come riprodotti nei suoi brogliacci.Quasi una porta che si apre nell’inferno, qualcosa che ti spinge verso il basso, con suoni e rumori sconcertanti, comandi esoterici, imposti alle sacerdotesse del sesso. Siamo vicini a quei confini che abbiamo visto violare con l’omicidio di Carmela Melania Rea, ma forse ne siamo ben oltre, perchè una cosa è certa, se fino a ieri, questa realtà dipinta, poteva sembrare anche fantasiosa, oggi l’omicidio efferato di Carmela Melania Rea, costruisce uno scenario davvero diverso, ribaltato, fa emergere dalle tenebre le ombre e le vampate di un Inferno, che si nasconde vicino a ognuno di noi, vicino a Salvatore Parolisi, dentro la Caserma del 235° Reggimento Piceno. Qualcosa di spaventoso, perchè Carmela Melania Rea è morta davvero, il suo cadavere martoriato dalle coltellate non è certamente una finzione. segretoSeguo con interesse le parole di questo magistrato coraggioso,seguo il suo filo logico, seguo la sua mente, i confini oltre i quali è andato, in cui si è trovato per caso. E’ uno stalker. Confini inquietanti, orribili, il cui volto traccia il dedalo di un labirinto pieno di misteri, pericoli. Non c’è più ombra di fantasia nel suo racconto, ma deduzioni logiche, dettagli precisi, voci che sembrano provenire dall’oltretomba. E’ scritto sul volto di Carmela Melania Rea, scolpito con il sangue sceso sul terreno, con i capelli arruffati, il volto sbranato da belve feroci, la pelle scheggiata dalle coltellate. Se non è questa la vera rappresentazione dell’Inferno, dobbiamo chiederci allora quale sia la verità o la realtà che hanno accertato i ROS o il procuratore Monti? Perchè fino adesso tutti tacciono, eppure la storia è già scritta, pesante, come agghiaccianti ombre sul nostro presente, voci latrate, che squarciano la coscienza, devono percuoterci fin dentro l’anima. Esiste dunque un secondo livello nell’Esercito italiano, esiste un secondo esercito, esiste una organizzazione deviata, dedita alla ritualità satanica, una vera e propria setta che miscela adepti e atti sessuali? Chi e cosa si nasconde dietro la morte di Carmela Melania Rea? “C’è una setta satanica tra i generali in divisa, nei ranghi militari italiani.” Nell’indagine personale del dr. Paolo Ferraro c’è anche questa ipotesi indiziaria, che scaturisce dall’attento esame dei 45 files audio in suo possesso. Nei brogliacci delle sue trascrizioni, si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale, un GENERALE, un certo Attilio, chiaramente si distingue la specifica del nome nelle voci registrate, da parte di una delle partecipanti al banchetto sessuale. La medesima dichiarazione viene assunta in una annotazione di Polizia Giudiziaria, relativa ad una conversazione telefonica avvenuta con un maresciallo dei Carabinieri il giorno 29.12.2010. Una setta satanica massonica militare, che si muove nell’ombra, trova proseliti, adepti, amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe. KETAMINA e sacerdotesse del sesso, una rete invisibile, dove si muovono le “rane pescatrici“, operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta. Le “rane pescatrici” depurano l’aria inquinata,assumono informazioni, si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture, sia nell’Esercito stesso sia all’interno della magistratura, una sorta di “secondo apparato magistratuale“. Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti, che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea. Il dr. Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima, alcune settimane prima dell’omicidio, parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011. Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia, parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci. Carmela era lei o una sua sosia? Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma, lo chiama “secondo livello nell’esercito“. La sua sembra piuttosto una intuizione, se non fosse corroborata da decine di files audio, di una storia incredibile che ci conduce al centro del sisma, anzi del cataclisma. “Un sistema che gira a Genova, Milano, Roma, Caserta...” Ma c’è dell’altro secondo lui, una efficiente organizzazione satanica che cerca di creare dei modelli ripetitivi comportamentali, gerarchia di comando, che si nasconde agli altri, ma è un sistema pulsante, fecondo, che si nutre di proseliti ammaliati dalle sacerdotesse del sesso. Organismo complesso, viscerale, pronto a qualsiasi cosa, ma sopratutto illegale.
Ascoli Piceno 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la...................................







   












CARMELA MELANIA REA OMICIDIO IL COLLEZIONISTA DI OSSA

Ascoli Piceno 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,
La medesima dichiarazione viene assunta in una annotazione di Polizia Giudiziaria,relativa ad una conversazione telefonica avvenuta con  un maresciallo dei Carabinieri il giorno 29.12.2010. 
Una setta satanica massonica militare,che si muove nell'ombra,trova proseliti,adepti,amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe.KETAMINA e sacerdotesse del sesso,una rete invisibile,dove si muovono le "rane pescatrici",operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta.Le "rane pescatrici" depurano l'aria inquinata,assumono informazioni,si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture,sia nell'Esercito stesso sia all'interno della magistratura,una sorta di "secondo apparato magistratuale".
Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti ,che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea.Il dr.Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima,alcune settimane prima dell'omicidio,parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011.Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia,parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci. Carmela era lei o una sua sosia?
Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma,lo chiama "secondo livello nell'esercito". La sua sembra piuttosto una intuizione,se non fosse corroborata da decine di files audio,di una storia incredibile,che ci conduce al centro del sisma,anzi del cataclisma.
"Un sistema che gira a GENOVA,Milano,Roma,Caserta...."
Ma c'è dell'altro secondo lui, una efficiente organizzazione satanica che cerca di creare dei modelli ripetitivi comportamentali,gerarchia di comando,che si nasconde agli altri,ma è un sistema pulsante,fecondo,che si nutre di proseliti ammaliati dalle sacerdotesse del sesso.
Organismo complesso,viscerale,pronto a qualsiasi cosa,ma sopratutto illegale.
CORSERA.IT COPYRIGHT
Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....

CARMELA MELANIA REA OMICIDIO UNA SETTA SATANICA MASSONICA DEI GENERALI IN DIVISA

Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
"C'è una setta satanica tra i generali in divisa,nei ranghi militari italiani." Nell'indagine personale del dr. Paolo Ferraro,c'è anche questa ipotesi indiziaria,che scaturisce dall'attento esame dei 45 files audio in suo possesso.Nei brogliacci delle sue trascrizioni,si fa riferimento anche ad un altissimo ufficiale,un GENERALE,un certo Attilio,chiaramente si distingue la....
.....specifica del nome nelle voci registrate, da parte di una delle partecipanti al banchetto sessuale.
La medesima dichiarazione viene assunta in una annotazione di Polizia Giudiziaria,relativa ad una conversazione telefonica avvenuta con  un maresciallo dei Carabinieri il giorno 29.12.2010. 
Una setta satanica massonica militare,che si muove nell'ombra,trova proseliti,adepti,amalgama i suoi iscritti con riti satanici a base di sesso e droghe.KETAMINA e sacerdotesse del sesso,una rete invisibile,dove si muovono le "rane pescatrici",operatori addetti alla pulizia invisibile di eventuali contaminazioni del circuito segreto della setta.Le "rane pescatrici" depurano l'aria inquinata,assumono informazioni,si innestano nella organizzazione con lo scopo di creare delle coperture,sia nell'Esercito stesso sia all'interno della magistratura,una sorta di "secondo apparato magistratuale".
Ne ha parlato chiaramente anche con il sostituto procuratore Monti ,che si occupa delle indagini di Carmela Melania Rea.Il dr.Paolo FERRARO avrebbe visto la vittima,alcune settimane prima dell'omicidio,parlare in PROCURA, al terzo piano alle ore 19.00 del 23 Marzo del 2011.Secondo Paolo FERRARO Carmela Melania Rea o la sua sosia,parlava con un altro sostituto il dr. Stefano Pesci.Carmela era lei o una sua sosia?
Non usa mezze parole il magistrato Paolo FERRARO della Procura di Roma,lo chiama "secondo livello nell'esercito". La sua sembra piuttosto una intuizione,se non fosse corroborata da decine di files audio,di una storia incredibile,che ci conduce al centro del sisma,anzi del cataclisma.
"Un sistema che gira a GENOVA,Milano,Roma,Caserta...."
Ma c'è dell'altro secondo lui,una efficiente organizzazione satanica che cerca di creare dei modelli ripetitivi comportamentali,gerarchia di comando,che si nasconde agli altri,ma è un sistema pulsante,fecondo,che si nutre di proseliti ammaliati dalle sacerdotesse del sesso.
Organismo complesso,viscerale,pronto a qualsiasi cosa,ma sopratutto illegale.
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Roma 10 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea,sacerdotesse del sesso e riti satanici.Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro,della Procura della Repubblica di Roma.Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio,deve difendersi davanti al CSM,vogliono cacciarlo dalla magistatura.
Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari.Ne faceva denuncia,nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro.Il magistrato ha...

CARMELA MELANIA REA OMICIDIO LE SACERDOTESSE DEL SESSO

Roma 10 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea,sacerdotesse del sesso e riti satanici.Abbiamo incontrato il sostituto procuratore Paolo Ferraro,della Procura della Repubblica di Roma.Lo stesso era in compagnia del criminologo Francesco Bruno questo pomeriggio,deve difendersi davanti al CSM,vogliono cacciarlo dalla magistatura.
Partono da lontano le indagini sulla sacerdotesse del sesso negli ambienti militari.Ne faceva denuncia,nel lontano 2008, un magistrato,un sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ferraro.Il magistrato ha
....registrato una serie di appuntamenti tra una donna e alcuni militari.Si parla di ipnosi,alterazione della psiche,comandi esoterici che renderebbero le reclute vere e.... ....proprie schiave del sesso,sacerdotesse delle iniziazioni.Follia? fantasia? estasi?Il magistrato possiede i file audio,sconcertanti,tenebrosi,che fotografano momenti sconcertanti di una relazione sessuale,dettagli.... che a suo dire sono la testimonianza dello sdoppiamento della personalità dei suoi partecipanti,un festino alterato dall'assunzione di ketamina un potente anestetico dissociativo,che procurano fenomeni cosiddetti near-death experiences.
La ritualità degli accoppiamenti,il modello sviluppato e utilizzato,lascerebbe presagire che vi sia una struttura interna,doppia,alle organizzazioni militari, "un secondo esercito".
Reclute adepti,il magistrato parla di "rane pescatrici",ovvero personalità che hanno la funzione di centrifugare eventuali adepti,quello che dicono,cosa pensano,cosa fanno.
Struttura paramilitare,festini hard,comandi esoterici,persecuzione.Il magistrato Paolo Ferraro dice di essere perseguitato "vogliono farmi fuori dalla magistratura","quella che ci troviamo difronte è la più grande inchiesta italiana negli ultimi venti anni".
Mi reco nella sua casa,mi fa ascoltare i file audio.Sono impressionanti,esattamente come riprodotti nei suoi brogliacci.Quasi una porta che si apre nell'inferno,qualcosa che ti spinge verso il basso,con suoni e rumori sconcertanti,comandi esoterici,imposti alle sacerdotesse del sesso.
Siamo vicini a quei confini che abbiamo visto violare con l'omicidio di Carmela Melania Rea,ma forse ne siamo ben oltre,perchè una cosa è certa,se fino a ieri,questa realtà dipinta,poteva sembrare anche fantasiosa,oggi l'omicidio efferato di Carmela Melania Rea,costruisce uno scenario davvero diverso,ribaltato,fa emergere dalle tenebre le ombre e le vampate di un Inferno,che si nasconde vicino a ognuno di noi,vicino a Salvatore Parolisi,dentro la Caserma del 235° Reggimento Piceno.Qualcosa di spaventoso,perchè Carmela Melania Rea è morta davvero,il suo cadavere martoriato dalle coltellate non è certamente una finzione.
Seguo con interesse le parole di questo magistrato coraggioso,seguo il suo filo logico,seguo la sua mente,i confini oltre i quali è andato,in cui si è trovato percaso.E' uno stalker.Confini inquietanti,orribili,il cui volto traccia il dedalo di un labirinto pieno di misteri,pericoli.Non c'è più ombra di fantasia nel suo racconto,ma deduzioni logiche,dettagli precisi,voci che sembrano provenire dall'oltretomba.
E' scritto sul volto di Carmela Melania Rea,scolpito con il sangue sceso sul terreno,con i capelli arruffati,il volto sbranato da belve feroci,la pelle scheggiata dalle coltellate.Se non è questa la vera rappresentazione dell'Inferno,dobbiamo chiederci allora quale sia la verità o la realtà che hanno accertato i ROS o il procuratore Monti?Perchè fino adesso tutti tacciono,eppure la storia è già scritta,pesante,come agghiaccianti ombre sul nostro presente,voci latrate,che squarciano la coscienza,devono percuoterci fin dentro l'anima.
Esiste dunque un secondo livello nell'Esercito italiano,esiste un secondo esercito,esiste una organizzazione deviata,dedita alla ritualità satanica,una vera e propria setta che miscela adepti e atti sessuali? Chi e cosa si nasconde dietro la morte di Carmela Melania Rea?
continua
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Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT
Carmela Melania Rea omicidio.Un magistrato e un cronista,quattro passi al di là dell'Inferno.Dalle indagini del sostituto procuratore dr.Paolo Ferraro della Procura della Repubblica Italiana di ROMA.
Per cercare l'assassino,dobbiamo scendere oltre la porta dell'Inferno,o almeno quello che noi identifichiamo con questa definizione.La logica investigativa deve fronteggiare quella delle sette distruttive,denominate in una comune accezione come sataniche,ovvero di una logica alterata,ossessiva,dilaniata da lacerazioni profonde,cruente,aberranti.Tanto più abbiamo intenzione di raggiugnere il risultato,tanto più dobbiamo fronteggiare il nemico,l'anima spettrale che ci....

CARMELA MELANIA REA OMICIDIO CECCHIGNOLA COMPOUND DELLA DANZA DI SABBA
Roma 11 Giugno 2011 CORSERA.IT 
Carmela Melania Rea omicidio.Un magistrato e un cronista,quattro passi al di là dell'Inferno.Dalle indagini del sostituto procuratore dr.Paolo Ferraro della Procura della Repubblica Italiana di ROMA.
Per cercare l'assassino,dobbiamo scendere oltre la porta dell'Inferno,o almeno quello che noi identifichiamo con questa definizione.La logica investigativa deve fronteggiare quella delle sette distruttive,denominate in una comune accezione come sataniche,ovvero di una logica alterata,ossessiva,dilaniata da lacerazioni profonde,cruente,aberranti.Tanto più abbiamo intenzione di raggiugnere il risultato,tanto più dobbiamo fronteggiare il nemico,l'anima spettrale che ci....
attende,dove l'omicida già vive,respira,cerca di nascondersi.
 Nella vita di un cronista,l'esperienza di avvicinare il paranormale,di scendere sotto il suolo fisico della Terra,si immagina possa orientarsi soltanto nella fantasia,ma chiaramente il significato è un altro,e cosa si incontra,quello che si sente e si vede,assume connotati diversi,lo scenario alterato di una dimensione non ordinaria della coscienza.
Quando siamo impreparati a scendere negli stati di trans,nei meandri onirici della mente umana,tutto diventa difficile,ma quando ci si lascia andare,l'esperienza del viaggio,delle indisrezioni anche di indagini giudiziarie,assumono i contorni di una realtà impercettibile,che fino a ieri era nascosta,dietro e accanto a noi,invisibile.Se vogliamo raggiungere gli assassini di Carmela Melania Rea,dobbiamo proiettarci oltre,violare i confini naturali,i segni della scenografia reale,imparare a vedere le sagome "dietro" la loro natura fisica.Il rischio è che tanto più cerchiamo di afferrarne la logica ossessiva,tanto pià rischiamo noi stessi di "impazzire",cadere nel vuoto,perchè forse non esiste alcuna logica desumibile,ma soltanto quella schizoide,nevrotica,disorientante del Male,in senso assoluto.  
Il dossier da cui si origina la denuncia del magistrato sostituto procurato dr.Paolo Ferraro,è incentrato nel compound militare della Cecchignola a Roma.Un compound dove vivono a stretto contatto prostitute e ufficiali dell'esercito italiano.Una coincidenza oppure cosa?
In uno di questi appartamenti,avvengono incontri orgiastici,tra donne e militari.Il dossier ve ne attribuisce una paternità esoterica,ipnotica,determinata nello stato di estasi di alcune protagonista,agli effetti della ketamina,...
una sostanza anestetica dissociativa,che se utilizzata in dosi subanestetiche,diventa un potente allucinogeno psichedelico.Si distingue per la sua breve durata,gli effetti non durano oltre 40/50 minuti.
Il magistrato Paolo Ferraro riesce a registrare gli eventi,una colonna sonora dell'Inferno,quasi l'ingresso in un'altra realtà,caratterizzato da rapidi movimenti attraverso tunnels,il cosiddeto effetto tunnel,tipico della reazione nella assunzione di ketamina,una sostanza anestetica dissociativa,che se utilizzata in dosi subanestetiche,diventa un potente allucinogeno psichedelico.Si distingue per la sua breve durata,gli effetti non durano oltre 40/50 minuti.
Il magistrato Paolo Ferraro riesce a registrare gli eventi all'interno di una di queste abitazioni nel compound della Cecchignola,una colonna sonora dell'Inferno,quasi l'ingresso in un'altra realtà,caratterizzato da rapidi movimenti attraverso tunnels,il cosiddetto effetto tunnel,tipico della reazione nella assunzione di ketamina.
L'indagine del magistrato Paolo Ferraro ci conduce oltre quella porta,abbandoniamo lo stato ordinario di coscienza,per trovarne un altro,forse diversi contemporaneamente,dove protagonisti anonimi,si muovono in un alveare ben programamto,studiato.Quella struttura "parallela" come la chiama il magistrato,ossessiva,prodotto di una alterazione psichica indotta dal consumo della ketanina,allucinogeno che cancella la memoria,conduce ad esperienza estrema,come la NDEs,near death esperiences.
Ma è certo che non siamo difronte ad un fenomeno paranormale,perchè il compound esiste,la scena descritta è fisica,il luogo dove avviene la seduta orgiastica è di sua personale conoscenza.Qualcuno a sua insaputa si introduce in quella abitazione,quasi ne disponesse in assoluta libertà,probabilmente ne detiene anche le chiavi.
La ketamina è conosciuta anche come L.A. coke, Kit Kat,Purple,Psychedelic eroin.Il mix esplosivo della riunione esoterica orgiastica è un connubio di sostanze chimiche e psichiche,di volontà e logica determinazione.La struttura parallela corre su questo confine,si nutre di adepti,come in un alverare,dove tutto è organizzato secondo una logica predisposta.
La manipolazione mentale nei gruppi satanici è utilizzata per rinforzare l'appartenenza al gruppo e per mantenere il consenso e frequentemente si avvale di droghe e di tecniche ipnotiche,ma quasi sempre è l'attività satanista che persuade l'adepto a rimanere all'interno della setta.
Lo stesso Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di ROMA,sezione di Fonica e Audiovideo,nella sua refertazione delle indagini tecniche effettuate sui files audio del magistrato,in un certo senso conferma quanto da Paolo Ferraro sostenuto,ovvero: "... l'interpretazione soggettiva non può certamente essere considerata a tutti gli effetti specchio fedele della conversazione di interesse intercettata."
C'è qualcosa che va oltre,la logica comprensibile di una verifica effettuata con strumentazione fonica,c'è qualcosa che trascende la logica umana,esattamente come nel delirio di un omicidio.Ma in questa unica solta irrealtà,noi afferriamo i confini di un mondo sovrastrutturale,capace di interagire con la dinamica della realtà,interrompendola anche con un comportamento efferato,un omicidio.
Il viaggio delle indagini del sostituto procuratore Paolo Ferraro,scendono in questo Inferno,nella assurda dimensione dove in apparenza nulla è logico,empirico,comprensibile alla natura umana,ma proprio per questo scenario deducibile nel quadro indiziario di una inchiesta giudiziaria.Esimersi di entrarci dentro,di scavalcare il confine della realtà,come noi la intendiamo,significa lasciare ai "mostri" di questa setta,libertà di manovra,di intervento sulla vita altrui,potere di agire indisturbati e continuare ad uccidere.
L'indagine personale del magistrato Paolo Ferraro ha il pregio di tranciare la logica investigativa ortodossa,per lanciarsi nella fenomenologia aberrante delle sette sataniche,la loro organizzazione,i motivi che le creano,l'emozione che le produce.
Se non consideriamo come "vere" o "realistiche" la realtà del satanismo,non possiamo abbordarlo,non siamo in grado di conoscerlo e sconfiggerlo.Eppure aleggia intorno all'assassinio di Carmela Melania Rea,in tutta la sua spaventosa predeterminazione.
La manipolazione mentale delle sette sataniche è una strategia di relazione che viene utilizzata per distruggere l'identità di un individuo.Viene utilizzata da una o più persone senza scrupoli nel tentativo di soggiocare altri individui,attraverso una relazione di potere che serve ad annullare e strumentalizzare l'identità della vittima, per i propri scopi.
Una strategia che minaccia l'integrità e l'autonomia dell'individuo perchè incoraggia la dipendenza e riduce questa autonomia.L'identità di ciascuno di noi consiste nelle credenze,nei comportamenti,nelle emozioni e nei processi del pensiero,che caratterizzano il nostro modo di essere.Sotto l'influenza del controllo mentale,l'identità originaria viene rimpiazzata da un'altra identità,che corrisponde ai bisogni e alle necessità della setta.
La morte di Carmela Melania Rea è avvenuta al centro di una Sabba? Possibile,anzi i contorni sono quelli descritti,basta trovare le protagoniste adesso.
continua puntata 2°
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